venerdì 28 marzo 2014
giovedì 9 gennaio 2014
I 4 animali sacri della mitologia vietnamita
Il drago, l’unicorno, la tartaruga e la fenice sono i 4 animali sacri secondo la credenza popolare vietnamita.
Simboleggiano il potere , la conoscenza , la pace , la longevità e l’eleganza . Sono onnipresenti nelle opere artistiche e architettoniche , e sono amati dal popolo vietnamita che crede che portino fortuna e prosperità.
Il drago , il primo dei quattro animali sacri , è un motivo decorativo essenziale nelle corti reali , templi e mausolei . Spesso a forma di S , questo leggendario animale ha la testa alta , la bocca aperta, una cresta a forma di fiamme e dei baffi . Per di più, gioca con una palla di giada.
Il drago é apparso nel mondo cinese pochi decenni prima della nostra era , come simbolo della forza creativa della natura e del dinamismo universale, del potere e della dignità.
Come gli altri draghi asiatici , il drago vietnamita fu fortemente influenzato dal drago cinese , ma si distingue per una cresta di 81 squame. In Vietnam, il drago porta la pioggia e rappresenta il potere della nazione e dell’imperatore .
Nel corso della storia , i draghi hanno cambiato aspetto secondo la fantasia umana . I ricercatori possono , vedendo un drago su una reliquia storica o su un oggetto decorativo , dire di che epoca é.
Il popolo ha creato il simbolo del drago per esprimere il suo desiderio di liberarsi dalle restrizioni. Il drago può volare nel cielo , nascondersi tra le nuvole , nuotare, camminare , strisciare .... ha il potere che l'uomo vuole per espandere il proprio ambiente di vita e migliorarlo .
Il secondo animale sacro è l’unicorno che simboleggia l'autorità , la pace e la fortuna . L’unicorno venerato in Vietnam e in Cina non c’entra niente con l'unicorno occidentale. Ha una testa a metà drago e metà leone ed è un animale completamente innocuo . Nella convinzione vietnamita, è una gentile , potente e fedele creatura che difende i santuari. Riparlerò in un altro articolo dell’unicorno, protagonista della danza del leone.
Terzo animale , la tartaruga è il simbolo della forza e della longevità . La carapace della tartaruga rappresenta il cielo e le sue quattro zampe i quattro pilastri del mondo . La tartaruga è considerato un vero e proprio filo conduttore tra Cielo e Terra.
La mitologia vietnamita onora almeno due tartarughe leggendari . La prima avrebbe aiutato il re An Duong Vuong a costruire una cittadella a forma di spirale nella periferia di Hanoi. Invece la seconda avrebbe offerto a Le Loi una spada magica con la quale ha cacciato gli invasori Ming per poi salire sul trono . Una volta il paese in pace, il re avrebbe restituito la spada alla tartaruga e ciò su un piccolo lago , nel cuore di Hanoi. Oggi quel lago si chiama il lago della Spada restituita. Ci vive una vera tartaruga centenaria ed è uno dei posti più frequentati della città.
Infine, il quarto animale è la fenice. Simboleggia l'immortalità , la resurrezione e la vita dopo la morte . Era associato al Sud , al fuoco , all’estate e al rosso. Secondo la leggenda cinese , la fenice si presenta come un fagiano con penne di pavone , alcune descrizioni sono difficili da immaginare : la testa di un cigno , la cresta di un gallo , il becco di una rondine , il collo di un serpente , la forma di drago , delle ali squamose , una coda di pesce , a volte con dei pezzi di tartaruga ...
L'elemento maschile della fenice è chiamato Feng . L'elemento femminile è detto Huang . L'insieme dei due elementi rappresentano la felicità coniugale e l'unione . Il piumaggio della fenice ha cinque colori . Il suo canto è il più bello che si possa immaginare . Si nutre di " frutta di bambù . " Nel Confucianesimo , la fenice porta sulla testa il simbolo della virtù dell'umanità : le sue ali simboleggiano la conformità morale , la sua schiena è la giustizia , la benevolenza è il petto e la sua pancia la buona fede . Si dice anche che la sua testa è il cielo , i suoi occhi sono il sole , le sue ali sono il vento , le gambe sono la terra , la sua schiena é la luna e la sua coda i pianeti . In Vietnam , la fenice è il simbolo della bellezza, del fascino delle donne , della libertà e della pace .
venerdì 15 novembre 2013
La cifra 5 nella cultura vietnamita
La cifra 5 in particolare è molto presente nella vita dei vietnamiti.
Innanzitutto, secondo la teoria dell’ âm (ying) e del dương (yang), il cielo e la terra hanno 5 elementi (o agenti) : l’acqua, il fuoco, il legno, il metallo et la terra (thuỷ, hoả, mộc, kim, thổ).
Il 5 è associato all’elemento terra, nella posizione centrale di cui il contadino ha bisogno per conoscere la direzione dei punti cardinali. E’ per quello che l’uomo è al centro della gestione delle cose, delle specie e dei 4 punti cardinali.
Nella società feudale, il centro era il posto riservato al re perché era colui che governava la gente. Di conseguenza, la cifra 5 gli apparteneva come il colore giallo che disegnava la terra.
Era il motivo per il quale gli imperatori cinesi e vietnamiti avevano scelto il giallo per i loro vestiti.
L’uomo è al centro e 4 animali rappresentano i punti cardinali : la tartaruga (il nord), la fenice (il sud), il drago (l’est) e la tigre (l’ovest).
Il 5 è anche conosciuto con il nome tham thiên lương địa (o Ba Trời, hai đất) nella teoria dell’ âm e del dương. E’ meglio ottenere 5 sommando 2+3 che 4+1. Con 3+2, il 3 dương domina leggermente il 2 âm ma è accettabile. Non è il caso di 4+1 dove l’1 dương è completamente dominato dal 4 âm.
Ai tempi dei re, il quinto giorno, il quattordicesimo (1+4 =5) giorno e il ventitreesimo giorno (2+3 = 5) erano riservati alle uscite del re. In quei giorni era vietato fare commercio o disturbare la passeggiata del re. Sarà per quello che ancora oggi, i vietnamiti non scelgono quei giorni per costruire casa, viaggiare o fare degli acquisti importanti. Si dice :
Chớ đi ngày bảy chớ về ngày ba
Mồng năm, mười bốn hai ba
Đi chơi cũng lỗ nữa là đi buôn
Mồng năm mười bốn hai ba
Trồng cây cây đỗ, làm nhà nhà xiêu
Bisogna evitare di partire il settimo giorno del mese e di tornare il terzo. Per il quinto, quattordicesimo e ventitreesimo, sarete perdenti se uscite o se fate commercio. Stessa cosa se piantate un albero o se costruite una casa, cadranno o si inclineranno.
Il 5 è anche spesso citato nella cucina vietnamita. La salsa la più famosa in Vietnam Nước chấm comprende 5 sapori classificati secondo gli elementi dell’ âm e del dương : mặn ( salato ) con il nước mắm, salsa di pesce, đắng (amaro) con la scorza di limone (vỏ chanh), chua (acido) con il succo di limone, cay (piccante) con i pezzettini di peperoncino, ngọt (zuccherato) con lo zucchero. Questi 5 sapori ( mặn, đắng, chua, cay, ngọt ) raggrupati nella salsa nazionale corrispondono ai 5 elementi dell’ âm e del dương.
giovedì 24 ottobre 2013
La tigre e il bufalo - Con cọp và trí khôn
" Tanto tempo fa , gli uomini portavano il bufali nei campi tirando una corda legata alle loro corna . Non era sempre facile , e i bufali spesso andavano dove volevano loro .
Un giorno , qualcuno ebbe l'idea di mettere un anello nel naso dei bufali per legare la corda . In questo modo, essi seguivano dolcemente ed anche i bambini potevano tenerli .
Un giorno , dopo l'aratura , un ragazzo lasciò il suo bufalo al pascolo al confine del bosco . Arrivò la tigre , che a quei tempi non aveva ancore le sue righe.
L'animale stupito dall'obbedienza del potente bufalo che temeva, chiese :
- Bufalo , perché obbedisci a questo umano fragile ? Sei potente quanto me.
Il bufalo rispose :
- Fisicamente , il piccolo uomo è debole , ma la sua intelligenza è più potente che le mie corna e i tuoi artigli !
Stupita , la tigre si rivolse al ragazzo :
- Dimmi, piccolo uomo , dov'è la tua intelligenza che spaventa così il potente bufalo ?
Il ragazzo rispose :
- L'ho lasciato a casa .
- Potresti andare a prenderla chiese la tigre .
- Ne approfitterai per divorare il mio bufalo ! Se sei d’accordo, ti lego e vado a prendere la mia intelligenza a casa .
La tigre esitò ma , spinta dalla curiosità , accettò la proposta . Il ragazzo chiese alla tigre di appiattirsi contro un solido tronco d'albero , prese una corda lunga e la legò un paio di volte .
Una volta che ebbe finito , prese una mazza e cominciò a picchiarla , esclamando :
- Ecco la mia intelligenza!
Sotto i colpi , la tigre lottò contro il dolore e la rabbia. Lottò così tanto che la sua pelle fu bruciata , a causa dello sfregamento contro le corde . Ecco perché le tigri hanno le strisce nere sul loro pelame giallo .
La tigre finalmente riuscì a sfuggire nel bosco. Il bufalo che aveva assistito alla scena rise così tanto che la sua mascella sbattò per terra e si rompò i denti . Ecco perché i bufali non hanno denti alla mascella superiore" .
venerdì 4 ottobre 2013
Mấy giờ rồi ? – Che ore sono ?
giờ = ora
phút = minuto
giây = secondo
sáng = mattina
chiều = pomeriggio
tối = sera
đêm = notte
rưỡi = la mezza
một khắc = un quarto
mercoledì 2 ottobre 2013
Hai Bà Trưng - La storia delle sorelle Trưng (12-43 d.c)
All’epoca della colonizzazione della dinastia cinese Han in Vietnam, la provincia di Phong Châu era governata dal prefetto Trưng, originario di Mê Linh. Trưng aveva due figlie, Trưng Trắc e Trưng Nhị, che sin da piccole avevano imparato gli arti marziali. La più grande Trắc era sposata con Thi Sách, un discendente dei rei Hùng, che governava la provincia di Chu Diên.
Il governatore cinese Tô Định era un uomo crudele e brutale. Sapeva che Thi Sách era amato dal popolo e così temeva una rivolta; soprattutto che Thi Sách aveva riunito i due clan più potenti del paese. Tô Định decise di tendere un tranello a Thi Sách per farlo uccidere.
Trưng Trắc con l’aiuto della sorella organizzò una ribellione contro Tô Định in tutto il paese. Riunì tutti i capi vietnamiti in una massiccia sollevazione per vendicare il marito e liberare il paese. Alla testa di migliaia di uomini, le sorelle Trưng cacciarono il nemico fino al mare e così Tô Định tornò in Cina.
Il successo della ribellione fu dovuto alla presenza di elefanti nelle cariche ma anche ad una legione di donne determinate e combattive.
Trưng Trắc, proclamata sovrana stabilì la capitale a Mê Linh. Il popolo l’adorava e la rispettava. Però l’imperatore cinese, ferito nell’orgoglio, preparò un piano d’invasione con l’aiuto del generale Mã Viện che aveva già sconfitto i Mongoli del Nord.
Due anni dopo l’inizio del regno di Trưng Trắc, le invasioni cinesi ricominciarono e Mã Viện fu incaricato di riconquistare l’ex colonia. Le sorelle Trưng con la legione femminile in avanguardia resisterono ai primi attacchi ma Mã Viện che aveva capito che quell’avanguardia era la chiave delle battaglie, immaginò un stratagemma per sconfiggerla. Ordinò ai suoi uomini di combattere nudi e di avere un atteggiamento provocante. Il piano funzionò e le legioni delle sorelle Trưng batterono in ritirata. Arrivate al fiume Hát Giang, le sorelle si buttarono in acqua onde evitare essere catturate.La leggenda racconta che i loro corpi furono impietriti. Gli abitanti del villaggio di Đồng Nhân ripescarono le statue che furono sistemate in un tempio dedicato al loro culto. Fecero numerosi miracoli e grazie alla loro bontà furono evitati nubifragi ed altre catastrofe.Oggi le sorelle Trưng sono venerate come le ispiratrice della prima ribellione contro l’occupazione cinese.
